Ferdinando Longhi

Ferdinando-Longhi-iconSi appassiona di fotografia sin da ragazzo e terminati gli studi nel 1966 viene assunto in qualità di assistente presso lo studio fotografico interno di una delle maggiori agenzie di pubblicità dell’epoca, la Young & Rubicam Italia con sede in Milano.
Nel 1968 lascia l’agenzia e con temerario ottimismo apre il suo primo studio fotografico all’insegna di Studio Fotografico Hi Fi.
Still life, reportage, moda, beauty, foto medica industriale e d’architettura, alcune collaborazioni con case editrici gli permettono in breve di trasformare un’antica passione in una impegnativa attività professionale.
Negli anni ’80 alla quotidiana attività di studio si affianca quella di docente presso un istituto professionale di Milano.
Negli anni ’90 si affaccia la sfida digitale affrontata con entusiasmo onde poter gestire con professionalità le nuove esigenze del mercato senza mai tralasciare l’antica passione per la fotografia analogica.
Tuttora in attività da qualche tempo si cimenta col mondo della foto d’autore cui dedica il progetto “Sardegna anni  ’70” in costante e evoluzione e di cui solo una piccola parte è attualmente in esposizione.

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SARDEGNA ANNI ’70”
Vi racconto una storia

Una storia di donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambini, una storia di artigiani, pastori, contadini, pescatori.
Una storia di duro e modesto lavoro, di feste e tradizioni, di balli e costumi di una volta che ancora oggi conservano quel sapore di un tempo arcaico un po’ perduto.
E’ la storia di Torpè degli anni ’70, una piccola e ridente cittadina adagiata nell’entroterra del rio Posada a sud di Olbia a pochi chilometri da Siniscola. Una storia che dal 1969 al 1978 ho avuto l’onore ed il piacere di osservare attraverso l’obiettivo della mia Nikon e che fa rivivere usi e costumi in parte persi ed in parte tuttora vivi in questa piccola cittadina del nuorese.
(le immagini esposte non hanno subito alcuna manipolazione digitale, sono state ricavate tramite scansione da negative originali in pellicola 24×36 mm  e 6×6 cm con fotocamera Nikon F2 e Hasselblad 500C)
Ferdinando Longhi

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