“PROGETTO DONNA”, le cartoline illustrate di Carol Rossetti

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Una serie di cartoline illustrate, alcune anche tradotte in italiano, russo, arabo e spagnolo attraverso cui l’artista brasiliana Carol Rossetti racconta il mondo delle donne e le loro scelte, a volte viste con occhi sospettosi, maligni, convenzionali dalla società contemporanea.
Nel suo “Progetto Donna” ritrae la lotta per l’uguaglianza ed il rispetto e la scelta di disegnare solo donne è stata attuata in quanto l’artista stessa si identifica con le sue cartoline, una scelta assolutamente personale che la coinvolge personalmente. A soli 26 anni la designer ed illustratrice ha già le idee molto chiare ed il suo progetto, nato in maniera estremamente spontanea, sta spopolando nel web, perché racconta delle donne e delle loro diversità.

L’epoca moderna sta freneticamente rincorrendo, spesso con molta fatica, la ricerca di una società che riconosca pari diritti a tutti e che non discrimini le persone in base al loro sesso, al colore della pelle o alle preferenze sessuali; ma nonostante questo, il mondo continua ad essere ricco di emarginazioni e di stereotipi che limitano la crescita della società. La tendenza all’omologazione di massa che vuole negare a priori la bellezza e la naturalezza della diversità colpisce principalmente e soprattutto gli adolescenti e le adolescenti,  che sono più sensibili all’esigenza di riconoscersi un un gruppo di “simili”, dove si tende a voler essere tutti uguali per essere accettati dal proprio gruppo sociale, anche se in realtà riguarda tutti.

La scelta di modelli proposti sia in pubblicità che nel cinema, sia nel mondo televisivo dell’intrattenimento e dell’informazione porta alla ricerca di un ideale fisico praticamente inesistente. Carol Rossetti ha dichiarato: “Non penso sia abbastanza parlare solo del problema che colpisce uno specifico gruppo di donne. Bisogna anche parlare di razzismo, omofobia, transfobia, xenofobia, discriminazione per chi ha delle disabilità, ecc. La lotta per l’uguaglianza e per il rispetto è molto ampia e deve includere tutto” e ancora “Non tutte le situazioni che ho rappresentato riguardano solo le donne, molte sono vissute da ogni essere umano, invito perciò anche gli uomini ad identificarvisi. Questo non è un progetto rivolto solo alle donne, un progetto per sole donne”.

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