ANNIVERSARIO DELL’ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE, per la prima volta Ground Zero sarà aperto al pubblico

11 settembre, una data impossibile da dimenticare, per gli americani e il mondo intero. Oggì il pensiero vola a tredici anni fa, al ricordo di quello che è stato il più grande attentato della storia, una ferita dritta al cuore di New York e non solo. Per dodici anni ad occuparsi dei dettagli della cerimonia è stato il sindaco Michael Bloomberg, con i suoi più stretti collaboratori, ma le odierne celebrazioni segneranno il passaggio di consegne dalla municipalità al Memorial & Museum e alla World Trade Center Foundation. Il programma sarà simile a quello degli anni passati prevedendo la lettura dei nomi delle vittime e momenti di silenzio nei minuti che coincidono con l’ora degli attacchi terroristici.

Da quest’anno, inoltre, è stata eliminata la cinta di rete metallica tutt’intorno al perimetro del cantiere del World Trade Center, e per la prima volta Ground Zero sarà aperto al pubblico nel giorno della ricorrenza. La piazza che a New York ospita le fontane a ricordo delle Torri Gemelle colpite dagli aerei dirottati sarà accessibile dalle 19 a mezzanotte. Vi sarà inoltre la possibilità di assistere all’accensione del Tribute in Light, uno dei riti più evocativi che si ripete dall’11 marzo 2002, quando per la prima volta, a sei mesi dalla tragedia, due intensi fasci gemelli di luce azzurra furono proiettati ad un’altezza di tre miglia, riproducendo le Twin Towers. A tredici anni dalla tragedia, l’America mostra a tutti la sua ben nota capacità di rialzarsi, e andare avanti. Così, nell’angolo nord est di quello che fu ribattezzato “Ground Zero”, ora sorge l’imponente Freedom Tower, poi rinominata One World Trade Center, affinché fosse immediatamente riconoscibile come la fenice che resuscita dalle sue stesse ceneri; ad oggi l’edificio più alto di New York e, con i suoi 1.776 piedi (in ricordo della Dichiarazione d’Indipendenza del 1776), il quarto grattacielo al mondo.

Dopo l’attentato dell’11 settembre Ground Zero si è trasformato in un cantiere a cielo aperto, completamente ridisegnato dall’ architetto Daniel Libeskind, che una volta completato comprenderà 5 nuovi grattacieli: il National September 11 Memorial inaugurato lo scorso 15 maggio, la gigantesca stazione intermodale del Transportation Hub ed una innumerevole serie di altri servizi. Cerimonie si terranno anche al Pentagon memorial e a Shanksville, in Pennsylvania, gli altri luoghi in cui si schiantarono i voli dirottati da al-Qaeda.

 

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