In Cina con le serre hi-tech per coltivare fragole sostenibili

Produrre fragole e frutti di bosco nel cuore delle campagne del nord est cinese, non è una chimera, ma la nuova possibilità offerta dall’intraprendente imprenditore trentottenne milanese Michelangelo Guglielmetti. Artenews racconta come tutto questo sia possibile. Metti la creatività e lo spirito di iniziativa di un italiano, un territorio vasto come quello della provincia cinese dei Liaoning, più una manciata di tecnologia di ultima generazione ed ecco la ricetta perfetta per una frutta fresca, genuina e tracciabile. Le campagne del Laoning sono coltivate prevalentemente a granoturco, ma data l’alta richiesta di frutta sana e gustosa, grazie all’intuizione di Guglielmetti, verranno installate ben 143 serre.

Ovviamente non si tratta di serre qualunque. Ciascuna sarà dotata di sofisticate tecnologie che si avvalgono delle energie rinnovabili tramite l’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici che permetteranno di irrorare l’interno delle stesse di luce. In questo modo potranno essere facilmente coltivate non solo le fragole, ma anche more, lamponi, mirtilli e perfino fiori. Il tutto secondo le normative che impongono la tracciabilità dei prodotti. Messa su questo piano sembra tutto molto semplice, in realtà il giovane imprenditore ha esposto il suo progetto al tavolo sull’agroalimentare per Expo, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano, proprio per trovare i fondi necessari per intraprendere quest’avventura economica e tecnologica.

La caparbietà e la tenacia dell’imprenditore milanese hanno avuto la meglio e Guglielmetti è riuscito ad aggiudicarsi una collaborazione con un’azienda che coltiva fragole a chilometro zero, ma non solo, anche con un’azienda che ha sviluppato un software in grado di gestire le serre con una semplice connessione al web. Naturalmente non mancano i cospicui investimenti da parte dei cinesi con la società Yodh power and technology group e alla compagnia Qiwei energy. Il mercato cinese si è quindi mostrato un terreno molto appetibile, sopratutto per i giovani intraprendenti neolaureati che collaboreranno a questo progetto.

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