CINEMA ED ARCHITETTURA nei manifesti di Federico Babina

Grandi scatole magiche piene di storie e personaggi, l’architetto ed illustratore Federico Babina, ha definito cosi le sue ultime opere, manifesti che rappresentano set di film famosi, in grado di far sognare. L’artista da sempre interessato al rapporto tra cinema ed architettura, dopo “Archine”, progetto dedicato alla realizzazione di 17 poster raffiguranti gli edifici più rappresentativi di celebri film, ha presentato la nuova serieArchiset”, 17 manifesti che riportano con precisione i set di film come “La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock, Shining di Stanley Kubrick o Colazione da Tiffany ” di Blake Edwards. “In questi film,  racconta l’artista, ogni camera ha uno stile ed una personalità definita e contiene sorprese e dettagli inaspettati.”

Esattamente come nella sezione di un progetto architettonico, Babina ricrea gli spazi, il design e le ambientazioni di alcune scene di interni. Un modo diverso e bidimensionale di osservare il set di un film, per donarci una nuova prospettiva che “completa” il lavoro svolto  dal regista che attraverso la videocamera dona vita a spazi e personaggi. Ogni opera presenta uno schema di colori vivaci, un meraviglioso connubio tra forme semplici e linee pulite che delineano in ogni poster uno stile, lo stile di Babina. 

L’artista che ama osservare come ogni scenografia sia curata con precisione, non lasciando niente al caso, è convinto che lo spazio e gli elementi che lo compongono siano dettagli fondamentali nel cinema, tanto che a volte la location diventa protagonista almeno quanto gli attori. Nasce per questo la sua esigenza di dar volto a quello che spesso si da per scontato o si ritiene di secondo piano.

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