ESSENZIALE SENSUALITA’, le immagini poetiche di Ralph Gibson

Immagini che si trasformano in frammenti classici, quasi monumentali, in un ricordo remoto. Le fotografie di Ralph Gibson sono essenziali, ma riflettono la sensazione e le emozioni di un momento preciso racchiuso nel tempo. Le sue immagini esplorano con calma ed attenzione un unico soggetto o tema, compaiono infatti volti, vasi, curve sinuose del corpo femminile, attraverso cui cattura la realtà nella sua evidenza materiale, oggetti perturbanti, enigmatici, capaci di suggerire energie sensuali ed emozioni del tutto nuove.

Nato nel 1939 a Los Angeles, Ralph Gibson scopre da giovane la magia della luce sui set della Warner Brothers per la quale lavora suo padre. Partito a sedici anni da casa, si avvicina alla fotografia durante i quattro anni di servizio nella marina militare e nel 1959 fa ritorno presso la California School of Fine Arts, dove diventa assistente di Dorothea Lange, e successivamente crea una propria casa editrice (Lustrum Press). In quanto mezzo d’espressione autonomo, il libro costituisce infatti per lui il supporto ideale di un discorso per immagini. L’artista  Profondamente influenzato da H.Cartier-Bresson e W.Klein, ha pubblicato il suo primo libro fotografico nel 1966 (The Strip).

Negli anni Settanta ha delineato un percorso di ricerca che ha avuto come esito pubblicazioni quali The somnambulist (1970) e Déjà-vu (1973), in cui le immagini, in bianco e nero e organizzate in sequenza, alludono a tematiche surrealiste, mentre con L’anonyme (1986) l’attenzione di Gibson si è rivolta prevalentemente al nudo femminile. Le sue fotografie sono incluse in oltre centocinquanta collezioni museali di tutto il mondo, e sono apparse in centinaia di mostre, ogni opera è stata realizzata esclusivamente con la stessa Leica, che il fotografo ha utilizzato per quasi 50 anni.

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