Expo 2015, Mangialardi (Anci Marche): “Lavoriamo nel solco tracciato”

Expo 2015, Mangialardi (Anci Marche): “Lavoriamo nel solco tracciato”
“Nell’ultimo consiglio direttivo l’Associazione dei Comuni ha ribadito la volontà di utilizzare i fondi previsti da Expo e dal Ministero, circa 300 mila euro, per realizzare i 5 eventi, uno in ciascun capoluogo di provincia“

Comunicato Stampa

Il percorso di avvicinamento all’Expo 2015 impone di mantenere gli impegni presi tenendo sempre aperto il confronto ed il dibattito. Anci Marche, di concerto con la propria Commissione Cultura presieduta da Romano Carancini sindaco di Macerata, è stata incaricata di portare avanti le attività dei comuni regionali in riferimento ad Expo. Nell’ultimo consiglio direttivo l’Associazione dei Comuni ha ribadito la volontà di utilizzare i fondi previsti da Expo e dal Ministero, circa 300 mila euro, per realizzare i 5 eventi, uno in ciascun capoluogo di provincia, che fanno parte di un progetto già presentato ad Anci nazionale e ad Expo.

“Le ipotesi di ampliare il numero di eventi, abbiamo letto che a Tipicità si è parlato addirittura di 100 eventi – ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche – è possibile e potrebbe avere il nostro placet, solo a patto che passi attraverso una fase di condivisione alla quale siamo disponibili, pur ribadendo che non saremo disposti a valutare ipotesi di impiego diverso di tali fondi per iniziative che nulla hanno a che fare con il tema di Expo 2015 che, come noto, è legato al rapporto tra alimentazione e longevità attiva e non certo a competizioni sportive.”

“La presenza stimata di oltre 20 milioni di visitatori presenti di cui 6 milioni circa stranieri – ha aggiunto – con 150 paesi presenti ed una copertura mediatica di altissimo livello è un’opportunità eccezionale per intercettare flussi turistici, far conoscere il nostro territorio e la nostra economia e per questo continuiamo a lavorare per dare il nostro contributo considerando che la nostra regione è all’interno dei 400 km circa da Milano, raggio di influenza considerato primario, per i territori che potranno più direttamente beneficiare del flusso dei turisti che arriveranno in Italia per Expo”.


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