Fuorisalone 2018 tra gorilla, conigli e case in miniatura

Interessante kermesse d’arte che non lascia spazio ad altre interpretazioni che non siano positive, molti progetti e installazioni che esaltano i tratti di una rinnovata aria per il design italiano e non solo. Nel centro nevralgico di una Milano sempre più cosmopolita, questa edizione porta nuova linfa creativa e voglia di rappresentare e rappresentarsi, anche con nuove proposte come “l’arte vegna”.

Proposte interessanti presentate per l’occasione al Design Week, con una programmazione straordinaria di livello internazionale, una rassegna curata da nomi importanti quali Nicolas Bellavance-Lecompte, Maria Cristina Didero, Annalisa Rosso e Alice Stori Liechtenstein. Una combinazione di ricerca, arte e buongusto, un format decisamente fuori dalle righe ma soprattutto originale. La particolarità di questa edizione è stata quella di chiedere ai designer di creare un “pezzo” senza conoscerne il contesto o la connotazione finale.

Ricerca, passione e arte del design

Una delle opere nate è “Unsighted”, esposta in via Cesare Correnti 14, come i lavori “alla cieca” di Anton Alvarez, Dana Barnes, Bahraini Danish, Eric Schmitt, Niamh Barry, Omer Arbel, Roberto Sironi e Seo Jeonghwa, che riscoprono la libertà progettuale, dando spazio a una creatività libera e autonoma legata all’ambiente.

Che dire poi dell’arte vegana; “Vegan Design – Or the Art of Reduction”, progetto seguito da Maria Cristina Didero, che nel rispetto dell’etica offre una nuova forma espressiva senza l’uso di alcun materiale di provenienza animale, offrendo il suo punto di vista e interesse per il rispetto per ogni forma di vita e della natura.

Tanta creatività

Presso l’ex-spazio Meazza il polo della creatività è la novità di quest’anno, presso quella che era una ferramenta icona degli anni ’50, oggi diventa un punto di accentramento per l’arte e la cultura, dove trovano una collocazione tante opere insieme con quelle di Nanda Vigo.

Il design in mezzo ai palazzi storici a Palazzo Litta e a Palazzo Francesco Turati, uno diventa un teatro del design con The Litta Variations / 4th movement, mentre al Turati trova sfogo Masterly – The Dutch in Milano, l’evento dedicato al design e all’alto artigianato olandese.

Milano sempre più internazionale, e se un tempo era da bere … oggi sicuramente è anche da ammirare!

Immagine via:  www.milanotoday.it

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