“FUTURE RELIC” di Daniel Arsham

Spazia dai disegni, agli oggetti, alle sculture fino alle coreografie teatrali, l’artista americano Daniel Arsham, che, poliedrico e geniale, non si limita all’utilizzo di un solo media o un’unica forma creativa, la sua arte è infatti fuori dagli schemi convenzionali. Influenzato da Merce Cunningham (coreografo teatrale) e Marcel Duchamp percorre ed espande la strada delle percezioni surreali a partire da Magritte (Il tradimento delle immagini, Ceci n’est pas une pipe) passando da Duchamp (Fontana) e arrivando fino ai giorni nostri con i nuovi contemporanei (Koons, Arshman).

L’artista ha dichiarato a proposito della sua arte:  “Sono sempre stato affascinato da tutto ciò che ha un potenziale intrinseco. Film come Ritorno al futuro hanno molto influenzato la mia adolescenza. Ho sempre pensato a come creare una narrativa intorno a oggetti-sculture”. Da dicembre 2013, Arsham è impegnato nel progetto Future Relic, una serie che prevede 9 cortometraggi, ma che il pubblico potrà assaporare un pezzo alla volta alternando lunghe pause di astinenza. La prima parte ha visto la collaborazione dell’artista hip-hop Swizz Beatz e del fashion designer Richard Chai.

Di recente è stata realizzata la seconda puntata in cui l’artista ha richiesto la presenta dell’attore, appassionato d’arte e aspirante artista, James Franco. Girato in stile noir, “Future Relic 02” illustra le apocalittiche meditazioni sulla possibilità di un futuro incerto e su un’imminente distruzione del pianeta. Franco, in una tuta spaziale argentata, esamina meticolosamente dei cataloghi in laboratorio e distrugge oggetti d’uso quotidiano, come telefoni e macchine fotografiche. La scenografia include alcune delle opere scultoree dell’artista. Purtroppo sarà possibile vedere la serie completa in tutte le sue nove parti, solo nel 2016, in occasione del Tribeca Film Festival. Daniel Arsham è conosciuto per le numerose collaborazioni con celebrità, all’inizio del 2014, l’artista ha infatti creato una statua di gesso per Pharrell Williams, in occasione della mostra “Girl” a Parigi, curata dal cantante stesso.

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