Gubbio: in mostra i tesori d’arte al tempo di Giotto

Dal prossimo 7 luglio e fino al 4 novembre 2018, il Museo Diocesano, il Palazzo Ducale e il Palazzo dei Consoli di Gubbio ospiteranno la mostra “Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi”. Una mostra allestita in tre differenti sedi poiché alcune delle opere non si possono spostare dal loro luogo di origine, questo uno dei motivi principali ma anche perché questi stessi luoghi rappresentano ed esaltano la bellezza delle opere.

Le tre sedi oggetto di questa mostra, sono anch’esse opere d’arte di architettura e di grande bellezza, oltre alla ricchezza del significato che esse rappresentano, con questa rappresentazione si vuole restituire alla città di Gubbio un ruolo di primaria importanza, in altre parole quello che merita per la sua storia e fascino culturale che va dalla fine del ‘200 ai primi del ‘300.

Opere ritornate allo splendore per essere ammirate

Per quest’occasione sono stati restaurati dipinti che per molto tempo erano restati nascosti agli occhi del pubblico, facenti parte della storia dell’arte a pieno titolo, i visitatori che avranno il piacere di godersi questa mostra, potranno ammirare dipinti su tavola, manoscritti miniati, oreficerie e sculture di grandi artisti come Guido di Oderisi, il Maestro delle Croci francescane, il Maestro della Croce di Gubbio, Palmerino di Guido, Mello da Gubbio e il Maestro di Figline.

Tante opere che ritrovano il giusto spazio e respiro in una delle città storiche e più rappresentative del centro Italia, un viaggio a cavallo tra i due secoli che hanno lasciato un segno indelebile nella storia e nella cultura del paese.

Riscoprire Gubbio

Questa mostra è curata da Giordana Benazzi, Elvio Lunghi ed Enrica Neri Lusanna e promossa dal Comune di Gubbio, dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dalla Chiesa Eugubina e dalla Regione Umbria.

Un impegno multilaterale per dare una nuova veste alla città, per il suo rilancio turistico, artistico e culturale che merita, sicuramente da vedere!

Immagine via:  umbrianotizieweb.it

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