I BALOON di Hans Hemmert

Installa negli spazi vuoti, dei grossi palloni di latex adattandoli alle forme architettoniche del posto, rendendo l’aria contenuta nello spazio identificato dal balloon vero protagonista dell’opera, acquisendo nuovo valore modificando ambiente, in un rapporto di reciproca interazione e sussistenza.
Il giallo è il colore che fa da filo conduttore nel percorso di Hans Hemmert, artista appartenente al gruppo Ignes idee. Punto di partenza delle sue opere è l’analisi del luogo in cui crea i suoi interventi, le sua qualità spaziali, sociali e storiche. L’arte pubblica può aprire lo sguardo su altri aspetti della realtà, trasformare un luogo comune in uno spazio inconsueto e straniante che ci spinge a osservare il quotidiano con occhi diversi. La sua forma d’arte parte dunque dallo spazio architettonico, dove troverà collocazione interagendo con essa e ampliando quello che era il puro significato spaziale definito dall’architetto e ridefinendo l’importanza di uno spazio vuoto, che viene segnalato dall’artista con questi palloncini fluerescenti, come a rivendicarne una attenzione fino a quel momento data per scontato ed ignorata dai più.

Le sue creazioni sono di sicuro impatto estetico portando una forte connotazione designeristica con sé.
Hemmert distingue tre modi di rapportarsi allo spazio. Nel primo crea grandi palloni gialli che sono da considerarsi delle vere e proprie sculture, elementi che compressi tra gli spazi architettonici già presenti, in modo che si deformino.
Il loro volume, in questo modo, subisce una strutturazione scultorea voluta e indirizzata. Architettura e scultura appaiono così in reciproca dipendenza e nella gara dei volumi lo spazio si ridefinisce in maniera innovativa. Altro modo attraverso cui Hans Hemmert interagisce con lo spazio consiste nell’inserire un pallone posto in un luogo della sua vita quotidiana, per esempio il soggiorno, lo studio o la macchina.

In questo lavoro artistico, tutti gli oggetti che si trovano all’interno dello spazio architettonico, ma fuori dall’involucro in lattice del pallone, risaltano nettamente dall’interno: nella macchina per esempio a risaltare sono l’apertura del tetto scorrevole, il cruscotto, gli attacchi laterali per le cinture di sicurezza e i pulsanti di chiusura degli sportelli.
Hemmert documenta la sua presenza in questi ambienti “gonfiati” con grandi foto retro illuminate, che rendono una buona impressione dell’atmosfera ermetica e quasi sterile di questi spazi interni.
Terzo modo utilizzato dall’artista per agire nello spazio,  brevi “performance”, documentate da video e fotografie. Pressato dentro un piccolo pallone giallo a forma di uovo (con poca aria a disposizione), l’artista compie gesti della vita quotidiana, come per esempio portare una cassa di birra, sedersi su una sedia, salire su una scala o andare sul monopattino.

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