I RITRATTI DESTABILIZZANTI di Guim Tiò Zarrluki

Sguardi persi nel vuoto, espressioni incerte e volti delineati da tratti appena accennati, si tratta delle opere realizzate dal giovane artista spagnolo Guim Tiò Zarrluki, che attraverso pennellate grossolane e texture originali, crea ritratti di personaggi bidimensionali davvero stravaganti. L’artista stravolge la realtà utilizzando vere pagine pubblicitarie in cui compaiono immagini di brand, da lui letteralmente ricoperte con densi tratti di cera colorata. La sua è una chiara riflessione sulla società moderna schiava della televisione, della moda e della pubblicità, che propone modelli irreali di bellezza artificiale.

Tiò Zarraluki offre dunque la possibilità di osservare con uno sguardo più approfondito, quel mondo che propone una visione di bellezza sempre uguale, in cui sembra vietato mostrare qualsiasi imperfezione o unicità, nei suoi lavori si cela però anche  un profondo senso estetico ed un’innata sensibilità. Delle immagini originali, rimangono solo alcuni dettagli, alcuni denti, un naso o un orecchio, gli occhi diventano dei cerchi vuoti, dei punti senza luce, l’anima forse c’è ancora, ma non si vede più.

L’artista è diventato famoso nel 2010 quando ha esposto i suoi quadri presso la Galleria Sala Parès, da allora è noto per la sua costante ricerca di immagini pubblicitarie che in qualche modo esprimano autenticità. Dietro a quei visi resi perfetti e irreali dai vari programmi di correzione, l’artista mostra però una figura antropomorfa con gli occhi vuoti che sembra guardarci in modo straziante. Le sue opere attraggono ma al tempo stesso destabilizzano per la mancanza di espressività degli occhi. La sua ricerca creativa parte dunque dalla rivisitazione in chiave umoristica della figura umana, trattata con ironia e con una forte carica di provocazione.

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