IL FASCINO, LA VELOCITA’ E IL CONSUMO dei viaggi internazionali, nelle opere di Franz Ackermann

Interessato alle forme che strutturano l’organizzazione urbana, ricercando i segni e gli emblemi che formano il linguaggio pubblico nel mondo contemporaneo, l’artista Franz Ackermann, nato a Neumarkt St Veit in Germania nel 1963, che dal 1993 vive e lavora a Berlino.
Nel suo percorso di formazione, ha avuto la fortuna di trascorrere un anno ad Honk Kong grazie alla prestigiosa borsa di studio DAAD e nel  “000 gli è stata dedicata una personale presso il Castello di Rivoli, Torino, a cura di Marcella Beccaria. Nel 2001 ha tenuto una personale alla Gavin Brown’s enterprise a New York, ed ha partecipato alle collettive: “Painting at the edge of the world” presso il Walker Art Center di Minneapolis e “Glee Painting Now” presso il Palm Beach Institute of Contemporary Art, Lake Worth.

Irrequieto viaggiatore, l’artista alimenta la propria ricerca artistica attraverso continui viaggi indirizzati soprattutto verso le grandi città tra cui Asia, America ed Europa. Franz Ackermann crea disegni ad acquerello, cartografica delle aree urbane in fase di rapida crescita e sviluppo, sono dipinti esuberanti e le installazioni rimangono incentrate sui temi del viaggio, del turismo, della globalizzazione e dell’urbanistica.
Le sue grandi installazioni dinamiche comprendono dipinti, disegni, fotografie, disegni murali e sculture. Il suo lavoro si occupa di frequente con la doppia faccia del turismo, il fascino, la velocità e il consumo dei viaggi internazionali, ma anche di detriti e spazzatura che l’umanità lascia dietro di sé.

Le sue installazioni spesso assumono un aspetto pubblicitario, luoghi in cui il desiderio del viaggiatore sostituisce la cultura locale.
Quasi ‘mappe mentali’, che costituiscono la base delle sue multiformi opere d’arte site-specific, stampe dipinte a colori vivaci murali, pannelli tridimensionali che sporgono-out nello spazio, e le fotografie in bianco e nero, in un ambiente onnicomprensivo che dissolve i confini tradizionali tra media artistici.

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