IL NUDO ARTISTICO DI MASSA, negli scatti di Spencer Tunick

Corpi nudi diventano parte fondamentale dello spazio, riempiendolo e completandolo in modo del tutto originale. Dal 1994 il fotografo statunitense di fama mondiale Spencer Tunick realizza scatti di nudo artistico di massa. L’Artista ci mostra come gli uomini siano, in sostanza uguali, nelle sue opere non esiste infatti status sociale o individualità, ogni singola persona diventa parte essenziale di un tutto. Il corpo umano viene rappresentato così com’è, nonostante le sue imperfezioni, andando controcorrente rispetto alla società contemporanea, e alla ricerca del mito della bellezza e della perfezione. E’ un artista provocatorio e controverso, noto per le sue fotografie di grandi gruppi di persone nude disposte in formazioni artistiche, spesso in zone urbane.

Nato a Middletown (New York), il 1 Gennaio del 1967, si è appassionato alla fotografia sin da giovane. Ottenuto il Bachelor of Arts nel 1988, il fotografo ha iniziato a viaggiare per il mondo immortalando  diverse città quali Londra, Lione, Melbourne, Montreal, Caracas, Santiago, Sao Paulo, Buenos Aires, Sydney, Newcastle, Roma e Vienna. Nel giugno del 2003 ben 7000 persone hanno posato per lui a Barcellona e nel maggio del 2007, a Città del Messico, ha battuto il suo record personale fotografando oltre 18.000 persone nella Plaza de la Constituciòn della città. I suoi lavori uniscono performance, fotografia, video-arte ed i modelli che utilizza sono volontari che si autocandidano attraverso il suo sito.

L’artista ha spesso suscitato dibattiti e interrogativi per la natura della sua opera. Le immagini  del fotografo restituiscono al corpo umano, nella sua imperfezione, dignità. Raccontano di centinaia di corpi che denudati perdono le loro differenze, diventano sfondo e nella completezza dello scatto opera d’arte. Dalle sue immagini scaturisca una tensione e una riflessione sui concetti di pubblico e privato, individuale e collettivo. I modelli sotto il comando dell’artista, si fondono  in grandi masse che costruiscono formazioni quasi astratte, in dialogo ed interazione con l’ambiente circostante.

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