L’ARTE CINETICA DI ANTONY HOWE

Svettanti installazioni metalliche, basate sul principio del dinamismo, sono le opere dell’artista americano Antony Howe, sculture in cui il movimento diventa quasi ipnotico, le sue opere sembrano infatti evocare un mondo di strane creature che prendono forma dal fondo del mare. L’artista ci mostra il lato più mansueto delle forze naturali, come l’aria in movimento possa creare e modificare strane forme, con gestualità prevedibile, persino ripetitiva. Le sue creazioni si nutrono di energia eolica e creano negli spettatori un’irresistibile attrazione.

Anche la luce, veicolata da pannelli lucidi o specchietti ultra-leggeri, ha nelle sue opere un ruolo fondamentale. Il suo studio, Howe Art, laboratorio situato nei pressi di Eastsound, Washington, si espande per un terreno di nove ettari, ed è di grande ispirazione per l’artista.  Quelle di Howe sono opere progettate per rispondere agli elementi naturali, come vento e luce, e si formano prendendo spunto dalle figure dell’astronomia e della biologia. Sembrano provenire da universi lontani o dall’immaginario più remoto. Consapevole di quanto il movimento sia importante nella percezione visiva, l’artista progetta da oltre venticinque anni sculture di questo tipo, l’attenzione che ripone in ogni dettaglio regala ad ogni opera unicità e magia.

Realizzate in materiali leggeri e resistenti come l’acciaio e la fibra di vetro per sfruttare anche la minima brezza, le sue sculture creano movimenti continui e costanti, grazie a particolari motori, a cui si alternano parti lasciate libere di muoversi col vento. La meccanica non è tutto in queste sculture incredibili e anche l’ambiente, generalmente grandi spazi esterni, in cui sono inserite gioca un ruolo fondamentale. I movimenti dolci e circolari delle opere enfatizzano la natura che le circonda, connettendo il mondo naturale e le sculture tra di loro.

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