L’AUTO CHE GUIDA DA SOLA, tra poco sarà realtà.

Tra il 2020 e il 2025 le auto “self-driving” potrebbero essere realtà.
Non più solo in autostrada: ora le auto a guida autonoma si avventurano anche nell’imprevedibile traffico cittadino. Google ha sviluppato un sistema per individuare gli utenti “deboli” della strada, pedoni e ciclisti, il cui comportamento può essere a volte difficile da prevedere. L’auto ha “imparato” a cambiare corsia per i lavori in corso, a evitare i camion parcheggiati a lato della strada, oppure ancora a mantenere la giusta distanza dal ciclista che all’ultimo momento può tagliare la strada.
Sarà dunque un mezzo autonomo sì, ma con l’obbligo di poter essere comandato manualmente quando necessario, come da provvedimento dell’ente californiano. E per Google, che vorrebbe portare sul mercato la sua self-driving cars già nel 2017, tale restrizione significa rinunciare (almeno per il momento) all’idea di equipaggiare i suoi veicoli di soli pulsanti.

Auto che guidano da sole, non solo nell’ambiente “protetto” delle autostrade, ma anche nel molto meno prevedibile traffico cittadino, con incroci, semafori, pedoni, ciclisti e mezzi parcheggiati ovunque. Obiettivo, la sicurezza, sembrerebbe fantascienza, è vero, ma il traguardo pare molto più vicino di quanto si possa immaginare: alcuni costruttori, come Mercedes e Nissan, intendono mettere in vendita automobili a guida autonoma entro il 2020. La Bosch, secondo quanto detto all’Ansa dal responsabile del settore auto, renderà disponibile a partire dal 2015 un sistema di guida automatica in coda, mentre sposta l’obiettivo delle “self driving cars” attorno al 2025.

Il progetto della Volvo si chiama Drive Me e coinvolge la città di Göteborg e l’amministrazione svedese dei trasporti. La Casa metterà in mano ai cittadini 100 auto dotate della tecnologia Autopilot per testare il funzionamento del sistema in condizioni di traffico reale: le auto viaggeranno per circa 50 km al giorno su alcune strade selezionate, sia in città sia nei dintorni.
Rimaniamo dunque in attesa di quella che potrebbe essere l’invenzione del secolo perchè come si legge sul blog della Google, “un veicolo a guida autonoma può fare attenzione a cose a cui gli umani fisicamente non possono, e non è mai stanco o distratto“.

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