LE MAGNIFICHE SCULTURE IN GRAFITE di Dalton Ghetti

Ricicla le vecchie matite destinate al cestino, per farne dei piccoli capolavori scolpiti nella grafite, l’artista brasiliano Dalton Ghetti, che realizza opere estremamente piccole, precise, dettagliate, rifinite.
Come mezzi artistici, Ghetti utilizza semplicemente una lametta da barba, un ago per cucire ed un coltellino per scolpire, ed ogni creazione richiede più mesi di lavoro, talvolta addirittura anni.
Per l’artista, scolpire la grafite è anche una forma di meditazione ed è a tal punto affezionato alle sue creature da non volersene separarsene, per questo i suoi micro-capolavori non sono in vendita: li fotografa e ne realizza dei poster destinati ad estimatori che desiderino acquistarli.  Dopo giorni di accuratissima limatura, la punta di una matita di Dalton Ghetti può assumere la forma di un gomitolo di lana, o di una vite, o di una sega, o di una lettera alfabetica, o di un cuore ciondolante, o di una scarpa, o di una giraffa, o di una chiesa, o di una catena, o di un martello.
Carpentiere di giorno e artista autodidatta la sera, considera la sua particolarissima attività creativa come un passatempo disinteressato a qualsiasi logica commerciale.  Il suo piccolo grande monumento in memoria delle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001, una composizione di tantissime minuscole lacrime di grafite ricavate da matite riciclate, è il risultato di dieci anni di intenso e minuziosissimo lavoro. Una lacrima all’ora, per 300 lacrime all’anno, per 3000 lacrime in dieci anni, un risultato che lascia senza dubbio a bocca aperta, soprattutto per la tecnica, estremamente avcurata ed originale.

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