L’ESPRESSIVITA’ nelle mani di Junior Fritz Jacquet

Strane maschere che sembrano riprodurre volti dall’espressioni originali e sempre diverse. Stupore, meraviglia, incredulità, davanti alle opere dell’artista francese Junior Fritz Jacquet si prova tutto questo e molto di più, in particolar modo quando si scopre che per realizzare utilizza unicamente i tubi finiti dei rotoli di carta igienica. Ispirato dall’arte degli origami,  ogni pezzo creato è rifinito con una mano di gommalacca e diversi pigmenti.

L’artista esplora e sperimenta nuove tecniche per piegare e accartocciare la carta, creando con le dita metodi ancora da scoprire per plasmare forme e oggetti artigianali che divengono in questo modo carichi di poesia.  La sua variegata collezione di maschere, “Bonhomme Canelle”, consiste in 40 pezzi unici raffiguranti volti di personaggi immaginari molto particolari. Il processo di creazione e lo sviluppo dell’artista è tanto unico quanto sorprendente, espressive e impressionanti, queste “anime di carta” ci trasportano via in un nuovo mondo con le loro storie, sfidando la nostra immaginazione.

Le pieghe, le sfumature e gli arricciamenti di questo mezzo espressivo sublime, vengono studiate ed utilizzate con maestria e consapevolezza, e la carta così malleabile, duttile, resistente e fragile allo stesso tempo diviene “contenitore” dell’opera e fonte primaria di essa. Cambia e si adatta di volta in volta assumendo forme e volumi inaspettati. Stupore, rabbia, tristezza, felicità sono solo alcuni dei sentimenti che trasmettono i semplici rotolini di cartoncino dopo essere passati dalle mani di Junior Fritz Jacquet, opere che sembrano realmente dotate di umana profondità.

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