LE MAGICHE SCULTURE di Jaume Plensa

Opere che vivono di luce, colore, suoni, plasticità, monumentalità e parole; la resina, con la quale sono realizzati, produce effetti di trasparenza e di svuotamento. Creazioni che suggeriscono al primo impatto, una dimensione metafisica, una lievità ponderale, una concentrazione dello spirito, una suggestione quasi mistica e poetica.
Si tratta delle sculture realizzate da Jaume Plensa, artista tra i più importanti della scena artistica contemporanea.
Nato a Barcellona nel 1955, ha studiato arte a Barcellona alla scuola “Llotja” e alla “Escola Superior de Belles Artes de Saint Jordi”, dopo il 1980 ha lavorato a Berlino, Bruxelles e Parigi, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali. Attualmente vive vicino a Barcellona, dove sviluppa i suoi progetti con l’aiuto di un gruppo di collaboratori in un grande capannone industriale.

Fin dall’inizio della sua carriera, l’artista ha dimostrato un forte interesse verso i materiali pesanti, in particolar modo ferro e bronzo, che utilizzava per realizzare opere antropomorfiche a partire dall’unione e la separazione dei materiali.  Nel tempo, Plensa ha aggiunto valore e plasticità alle sue sculture utilizzando elementi diversi: plasma plastiche, vetro e materiali sintetici e moderni che gli consentono di giocare con la luce per dare vita a meravigliose ed incantevoli creazioni. La monumentalità non contraddice questi valori, anzi li rafforza, similmente alle statue egizie o ai Budda orientali. Jaume Plensa raffigura, costantemente, il corpo umano, in una posizione quasi fetale: un corpo che entra nello spazio fisico senza ingombrare perché evoca quello spirituale.

La sua opera probabilmente più nota è la “Crown Fountain”, una fontana di vetro, acciaio inossidabile, schermi di LED, video (creati a catturando 1.000 volti), luce, legno, granito nero e acqua, composta da 2 torri alte 16 metri su un strato d’acqua di 70 x 14 metri e una superficie totale di 2.200 m2. La costruzione di quest’opera, che l’artista ha voluto dedicare agli abitanti della città di Chicago offrendo loro uno spazio di libertà, è durata 4 anni ed è stata possibile grazie alla famiglia di mecenati Crown. Per questa e molte altre opere, Plensa è definito uno dei maggiori protagonisti della creatività in favore degli spazi pubblici. Bellissime le parole con cui l’artista stesso definisce la sua opera artistica: “Cerco sempre di creare un luogo dove le persone possano incontrarsi e condividere dei sogni“.

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