‘Mangiare uno spazio architettonico’, l’obiettivo del concorso iberico enPared

Mangiare muri e superfici di uno spazio architettonico non è esattamente una novità, ci avevano già pensato i due sfortunati fratellini Hansel e Gretel che, proprio per gustare la casetta di marzapane erano finiti nelle grinfie della strega cattiva. Ora però si va oltre, niente personaggi malvagi, solo tanta creatività, ricette ardite e senso artistico. Sono queste, infatti, le doti necessarie per partecipare al curioso concorso che si terrà a Madrid a giugno. Questo, che potremo definire un concorso artistico-culinario, premierà la miglior parete commestibile, il titolo della competizione è appunto enParedarte.

L’appuntamento sarà un’occasione per riflettere sul come e fino a dove si può spingere il limite dello “spazio commestibile” come espressione artistica. Quanto meno bizzarro, ma sicuramente interessante e gustoso. I partecipanti dovranno realizzare un’opera artistica commestibile su una parete con delle dimensioni prefissate di 2,40 x 2,40 metri. I concetti da esprimere sono i cibi deperibili come forma d’arte, il modo di presentare e di mangiare il cibo, esponendolo come forma artistica. Naturalmente, le pareti di cibo dovranno avere caratteristiche di tridimensionalità rispettando volumi e geometrie, oltre, pare scontato, al gusto.

Tra tutti i partecipanti verranno scelte le migliori dieci opere. La giuria sarà in parte popolare, in parte tecnica, composta da chef e architetti, per questo motivo le opere d’arte commestibili devono essere realizzate in modo tale da consentire l’assaggio ad almeno 15-20 persone. L’installazione artistico-gastronomica dovrà essere realizzata tra l’11 e il 12 giugno 2014 al Mercado San Antón di Madrid, il vincitore sarà decretato il giorno 13. Tutte le installazioni dovranno rispettare le vigenti normative sanitarie e d’igiene. Il premio di sicuro non è un buon incentivo per la partecipazione, come dire, delle volte è più importante la gloria. Il vincitore, infatti, si porterà a casa 100 euro in buoni acquisto all’interno del mercato stesso.

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