Moda e arte hi-tech

Dagli artisti negli 60 alla led-mania oggi: la tecnologia fa sempre più parte di moda e arte

Erano gli anni cinquanta, e al Black Mountain College della North Carolina artisti come Robert Rauschenberg (pittore-fotografo), John Cage (compositore) e Merce Cunningham (ballerino-coreografo) avevano già capito che l’ibridazione, la contaminazione tra le arti era più che mai necessaria: nacque così il primo happening. Prima di loro dadaisti e futuristi avevano compreso che l’arte, per esistere, aveva bisogno di fondersi con altre anime affini. Oggi abbiamo la possibilità di vedere performance, sfilate, eventi, installazioni, che ci fanno capire quanto la moda, la tecnologia e l’arte possono essere facce di una stessa medaglia. Se nel 1917 Depero disegnava bozzetti di possibili costumi elettrici, nel 1956 Atsuko Tanaka, membro del gruppo Gutai, esponeva il suo primo vestito elettrico, mentre nel 1984 Jana Sterbak metteva in mostra il suo abito elettrico La Robe.

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