IL MONDO ONIRICO E SURREALE di Kyle Thompson

Appena ventiduenne è già fra i giovani artisti più interessanti del panorama fotografico internazionale Kyle Thompson, che con le sue immagini fa vivere un mondo onirico in cui ogni legge della fisica viene messa in discussione. Il suo stile si potrebbe definire, surreale o anche concettuale e nei suoi scatti i sobborghi di Chicago si trasformano in suggestive e surreali creazione mentali, la realtà viene assorbita da fantasie intime, inquietanti e delicate. Mescola toni scuri e sinistri a scene poetiche dai colori sbiaditi.

Mettendo spesso se stesso al centro delle proprie creazioni, utilizza la fotografia come fuga dalla realtà, ritraendo fantasie romantiche, sogni e incubi nostalgici e solitari.
Nato a Chicago nel l’11 gennaio del 1992, Kyle Thompsona ha cominciato a scattare fotografie all’età di 19 anni dopo aver scoperto una casa abbandonata nei pressi della sua abitazione. Il suo lavoro include prevalentemente autoritratti, spesso scattati in posti vuoti, foreste, e case abbandonate, ma anche paesaggi naturali con laghi e foreste che sembrano appartenere ad una realtà parallela.

Thompson propone un mondo altro ed allegorico, dove gli elementi si fondono tra loro, e vengono usati in modo leggero e quasi ludico. Nei suoi autoritratti infatti, l’artista gioca con acqua e fuoco, ed il suo stesso corpo diviene letteralmente un soggetto inanimato o una bambola voodoo alla quale fare dei dispetti. Con queste parole l’artista ha definito la sua ricerca artistica:“I love looking through the bizarre paintings by Zdzisław Beksiński, and Francesca Woodman’s eerie self portraits. I love to draw, and will often stay up late listening to music and drawing concepts until I create something I’m happy with. I like to think of concepts that are open to interpretation, and tell stories.

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