IL MOVIMENTO INCESSANTE DELLA VITA, negli scatti di Alessio Delfino

Il corpo femminile diviene protagonista assoluto, pretesto per esplorare differenti linguaggi e stili fotografici, nelle opere dell’artista Alessio Delfino.
Appassionato di fotografia fin da giovane, ha dimostrato da subito una grande curiosità verso la camera oscura, al punto di dedicare i suoi studi alla chimica e le numerose possibilità del mezzo fotografico.
Rappresenta il mondo e la quotidianità in una dimensione sospesa tra conscio ed inconscio, nelle sue opere il corpo della modella diviene materiale di costruzione linguistica per dire altro. Delfino utilizza la fotografia come un meccanismo di produzione e di riproduzione della dimensione onirica, mostrando ambizioni, demoni e paure più profonde.

Fin dai suoi primi lavori sceglie di indirizzare la sua linea stilistica verso la realizzazione di serie fotografiche, in modo da esprimere al meglio la sua ricerca artistica senza sintetizzarla in un unico scatto. Non cerca un “momento decisivo”, esplora invece la rappresentazione, quasi cinematografica, dello scorrere del tempo tramite immagini che sembrano voler evocare la natura inarrestabile del tempo, irriducibile in un’unica fotografia.
Fotografia utilizzata come stratificazione di più momenti, in cui le immagini dei corpi restituiscono il movimento incessante della vita, proponendo, attraverso la sovrapposizione di più scatti, una fusione di tempi e di spazi molteplici.

L’artista rielabora con sapienza un tema che fin dall’ormai relativamente antico avvento della fotografia ha interessato numerosi artisti e fotografi, dal pioniere Muybridge all’avanguardia cubista, ovvero la resa, nella bidimensionalità, dell’immagine, della natura della vita, la dinamicità e tridimensionalità dello spazio e del tempo.
La ricerca di Delfino è rivolta dunque alla resa della pluralità e varietà del presente, ribadita inoltre dalla scelta del corpo nudo femminile, che punta anch’esso ad evocare l’essenza molteplice della natura creatrice, una possibile solo in una dimensione sfuggevole, eterea, onirica.

[nggallery id=239]

Lascia una risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.