Novità e informazione arte conteporanea

Nuovi tessuti, arriva quello fatto con scarti d’uva, salute!

Nell’ultimo decennio sono state davvero tante le novità, molte di queste neppure immaginabili solo qualche anno prima. La novità più recente e sicuramente non l’ultima è proprio questa, un nuovo tessuto ricavato dalle bucce e semi d’uva, in pratica dagli scarti prodotti dalla viticultura si ricavano nuovi tessuti. Detto anche “il filato del vino” è nato dall’idea di un’azienda trentina, Vegea, un’impresa avviata nel 2017 a proposito del Progetto Manifattura di Rovereto aderente a Trentino Sviluppo, un’idea di sostegno per le imprese innovative.

Dal genio italico dunque una nuova soluzione che potrà contribuire al miglioramento della sostenibilità con il recupero di questi scarti, altrimenti destinati ad usi molto meno nobili. Vegea è stata già premiata al Parlamento Europeo di Bruxelles all’European Top 50 Competition, competizione che seleziona ogni anno le 50 idee migliori per l’impresa del futuro, un importante risultato dunque anche per i nuovi tessuti.

Brindiamo all’innovazione sostenibile

Nel mese di ottobre è stata presentata la prima collezione moda, abiti ma anche scarpe e borse, prodotti innovativi connotati nella sfera della bio sostenibilità, in un ambito di evidente cambiamento produttivo sempre più attento all’ambiente.

Inizia una nuova collaborazione quindi, quella tra l’impresa Vegea e le cantine, quindi dopo la prima trasformazione dell’uva si passa alla fase successiva di rielaborazione del prodotto di scarto per realizzare il tessuto. Un processo sicuramente virtuoso nel rispetto dell’ambiente abbassandone quindi l’impatto ambientale in termini assoluti.

Un’evoluzione per il settore moda con i nuovi tessuti

Il comparto moda attento a tutte le nuove tendenze e novità sicuramente saprà cogliere e promuovere favorevolmente anche il tessuto “di recupero”prodotto da Vegea. Tessuti che offrono lo stesso risultato di quelli tradizionali, ma sono etici e sostenibili, almeno finché non mancherà un buon bicchiere!

Mai come prima due mondi così diversi si sono trovati così vicini, da un lato i produttori di vino che diventano fornitori di materia grezza per la trasformazione e produzione di nuovi tessuti.

Considerando che in Italia il buon vino piace, di sicuro non ci saranno problemi per le materie prime necessarie alla produzione del “filato del vino”.

Lascia una risposta