Palazzo Strozzi ferito: l’installazione di JR fa riflettere sul Covid e diventa virale

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A Firenze la facciata di Palazzo Strozzi è diventata ancor più sorprendente di prima. Il merito? Dell’installazione di JR, artista francese molto amato. L’immagine de La Ferita, installazione in bianco e nero alta 28 metri e larga 33, è diventata virale in pochissimo tempo. Oltre a far riflettere sul Covid-19 e su come i luoghi legati alla cultura siano inaccessibili in questo periodo di pandemia, tale opera ha anche confermato il fatto che l’arte diventerà sempre più urbana.

Palazzo Strozzi e La Ferita di JR

Realizzata attraverso un collage fotografico in bianco e nero, che rispecchia a pieno lo stile dell’artista, La Ferita, opera che troneggia sulla facciata di Palazzo Strozzi a Firenze, è stata ideata con l’intento di creare un vero e proprio gioco illusionistico.

Allo spettatore sembra proprio di poter guardare all’interno delle mura del bellissimo palazzo rinascimentale e osservarne i diversi ambienti. Fanno cioè capolino: il colonnato del cortile, una ipotetica sala espositiva, ma anche una biblioteca.

L’opera, alta 28 metri e larga 33 è davvero monumentale. JR vi ha voluto inserire all’interno opere iconiche del patrimonio artistico fiorentino. L’artista ha citato direttamente un luogo reale come la biblioteca dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, e ha preso spunto dalla bellezza di Firenze. La città d’arte, con le sue opere del Rinascimento ed il suo fascino, ha influenzato JR. La città ha anche comunicato all’artista la propria ferita, il proprio dolore nel non poter più essere ammirata.

L’installazione si inserisce all’interno di Palazzo Strozzi Future Art, ovvero il nuovo programma nato dalla collaborazione con Andy Bianchedi in memoria di Hillary Merkus Recordati.

Chi è JR, il famoso artista francese?

Chi è JR? Il famoso artista francese ha creato opere di grande impatto visivo in luoghi e contesti sempre diversi. Dalle favelas di Rio de Janeiro alla grande piazza della Piramide del Louvre. Da Ellis Island a New York fino a Tehachapi in California.

Nato il 22 febbraio del 1983 a Parigi, JR, ovvero Jean René, ha studiato a al liceo Stanislas. Subito dopo è+ iniziata la sua carriera nei graffiti. Oggi ama definirsi “photograffeur“, cioè un misto tra fotografo e artista dei graffiti.

Come abbiamo già visto, anche grazie all’installazione a Palazzo Strozzi, tratto distintivo delle sue opere sono le fotografie in bianco e nero.

Le riflessioni sull’opera a Palazzo Strozzi

L’autore de La Ferita sulla facciata di Palazzo Strozzi ha parlato della sua opera dicendo di voler “risvegliare tante cose in tutti noi e quello che mi interessa è che ognuno la interpreterà in base alla sua storia, ognuno avrà una lettura differente. Un’opera del genere resta per pochi mesi, ma la sua immagine resterà nella testa delle persone anche in futuro“.

Viene dato ampio spazio all’interpretazione. Ciascuno potrà interagire con La Ferita a seconda della propria interpretazione, l’importante è che guardandola non rimanga indifferente.

Arte e Covid: i musei chiusi

La lettura di Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi, porta tutti ad una riflessione sul Covid e su questo particolare momento di pandemia.  Il direttore ha infatti detto: “Nell’attuale difficoltà di offrire occasioni di fruizione dell’arte in spazi tradizionali, la scelta di creare un’opera visibile a chiunque sulla facciata di Palazzo Strozzi diviene un invito a ritrovare un rapporto diretto con l’arte e una sollecitazione per nuove forme di condivisione e partecipazione“.

L’artista ha poi aggiunto: “Penso che la pandemia ha avuto un impatto su tutti gli artisti, anche su di me. Per chi lavora proponendo le sue opere in uno spazio chiuso è più difficile. Tutti noi ci stiamo adattando per trovare un modo per condividere la nostra arte. A Parigi, stiamo tenendo delle masterclass d’arte. Molti prima non avrebbero potuto partecipare, ma potendole seguire da casa è più facile e accessibile“.

JR ha concluso il suo pensiero con una riflessione molto importante sul futuro dell’arte dicendo: “Ci sono degli artisti le cui opere all’esterno non funzionano, ma bisogna essere forti e trovare altri modi di condividere l’arte, è difficile“.

Da qui si sono aperte diverse riflessioni. In molti esperti però concordano nel dire che l’arte diventerà sempre più urbana. Per smuovere le coscienze, per spingere ad agire, uscirà dai musei e cercherà il contatto diretto con la gente.

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