Parigi, opere d’arte al posto della pubblicità: l’annuncio di Mika

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A Parigi le opere d’arte prendono il posto dei cartelloni pubblicitari e non solo. L’idea di Mika sembra piacere soprattutto ai suoi fan e trovare degni sostenitori anche fra gli appassionati d’arte. Possibile replicarla in altre città? Dopotutto causa lockdown i musei sono chiusi da mesi e mesi in mezza Europa o quasi e le opere d’arte sentono il bisogno di respirare e di tornare in bella mostra sia nella romantica città della Francia che a Roma, ma anche a Berlino e a Londra oltre che a Madrid o Vienna. Cerchiamo dunque di capire meglio la proposta del celebre cantante di fama internazionale.

Mika e l’arte: un amore che invade la città di Parigi

Stiamo affrontando un periodo davvero molto particolare. Su per giù sia in Italia che in Francia è da un anno che le mostre sono chiuse e i concerti fermi. Gli artisti del mondo dell’arte e della musica, in questi mesi, hanno cercato in tutti i modi di darsi una mano e di sostenersi a vicenda, consapevoli di essere una delle categorie più colpite dalla pandemia.

In quest’ottica è da vedere l’iniziativa di Mika, il cantante, famoso in tutto il mondo, ha espresso il suo amore per l’arte e per la città di Parigi, ma anche il suo pieno sostegno ai colleghi.

Da un anno mostre e concerti sono fermi. E allora perché non trasformare i cartelloni pubblicitari inutilizzati in tele per artisti“. Questo il concetto base da cui parte il tutto. Non potendo esserci cartelloni che annunciano mostre da visitare o concerti a cui prendere parte, non potendo vedere opere d’arte dentro ai musei per evitare assembramenti in stanze chiuse, perché non portare l’arte all’aperto e abbellire così anche le città?

Mika supporta l’arte anche nel suo profilo Instagram.

 

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 L’arte arriva in strada, ma non è street art: i predecessori

L’arte arriva in strada, ma non parliamo di graffiti o altro. Parliamo di opere di grandi artisti abituati a esporre solitamente dentro i musei. Opere del passato che pur di farsi notare ed ammirare escono dai musei. In fin dei conti sei Maometto non può andare alla Montagna, è la Montagna che va da Maometto. O no?

L’idea di Mika non è però del tutto nuova. Altri artisti, in passato, l’hanno proposta. Alcuni esempi?

Nel 2014 è stata l’artista francese Etienne Lavie a provare ad immaginare tutto ciò possibile nella serie “OMG, who stole my ads?“. La Lavie ha sostituito i cartelloni pubblicitari delle strade di Parigi con capolavori d’arte classica. Le opere del Louvre hanno dato quindi lustro alle strade della città degli innamorati e lasciato tutti di stucco.

Qualche anno più tardi OX, artista francese che vive a Bagnolet, alle porte di Parigi, con interventi per lo più abusivi, ha coperto cartelloni pubblicitari con le sue opere.

Cosa notate? Salta agli occhi una cosa in particolare. Tutte queste idee, simili fra loro, legate all’arte e ai manifesti pubblicitari, sono sempre nate a Parigi. Chissà come mai. Ci sarà modo di replicarle in altre città? L’auspicio è che tutto ciò possa accadere quanto prima per regalare un po’ di bellezza e colore e diffondere emozioni positive.

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