LE SCULTURE DA “INDOSSARE” di Franz West

Opere scultoree, opere tridimensionali, fatte dei materiali più diversi, quasi arcaici, che l’artista austriaco Franz West concepiva come un qualcosa da inserire in spazi accessibili al pubblico. Opere concretamente esperibili e liberamente disponibili, non solo allo sguardo ma anche al tatto, all’uso. Clamorose, le sue sculture da “indossare”.
Conosciuto per le sue imponenti sculture in alluminio, gesso e cartapesta, è stato uno dei più importanti e innovativi artisti della sua generazione, affascinando con le sue installazioni e i suoi collage.

Nel corso degli ultimi venti anni ha avuto una presenza regolare nelle esposizioni più importanti, tra cui la Biennale d’Arte di Venezia durante la quale nel 2011 ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera.
Il suo lavoro ha avuto successo anche negli Stati Uniti, dove una retrospettiva organizzata nel 2008 dal Baltimore Museum of Art è arrivata fino al Los Angeles County Museum of Art. Franz West è colui che ha ridato dignità alla «Merda d’artista» trasformandola in sculture colorate che sembrano degli Henry Moore fatti in cucina. Ma West erede dell’azionismo Viennese ha preferito trasformare la violenza creativa in sculture che a volte si possono indossare o in mobili dove ci si può sedere e persino dormire.

Franz West è stato ed è un guru per i giovani artisti. La sua carriera è stata una continua riflessione mentale al cospetto dell’opera d’arte, l’oggetto c stimolo sociale in vista di un’emancipazione. Famose le parole dichiarate dall’artista: “Non è importante come l’arte si presenta, ma come si usa”. La sua infatti è stata un’ arte utilizzabile in tutti i sensi, un’arte al tempo stesso classica e semplice. L’artista è morto all’età di 65 anni nel 2012, è rimarrà per sempre nella memoria grazie ad alcuni oggetti simbolo della sua ricerca artistica: i tavoli e le sedie intrecciate, multicolore, concepite come installazioni da abitare, interattive ed aperte al pubblico.

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