LE STATUE CAMBIANO SEMBIANZE, nelle sculture di Li Hongbo

Nessun utilizzo del digitale, niente software di manipolazione dell’immagine, ritocchi o effetti speciali. Le opere dell’artista cinese Li Hongbo sono semplicemente frutto di maestria scultorea e utilizzo del più antico e  conosciuto  materiale che esista: la carta. Nel suo laboratorio di Pechino l’artista scolpisce volti e busti con la carta: almeno cinquemila fogli per comporre un’opera, che, aperta, ricrea l’effetto di una fisarmonica. A prima vista sembrerebbero cloni, perfettamente riprodotti, delle più famose sculture realizzate nella storia e potrebbero sembrare di porcellana, marmo o legno. In realtà è proprio il materiale a fare la differenza.

I fogli, sovprapposti uno sull’altro, permettono infatti di dare flessibilità alla scultura, creando un effetto originale, forse innaturale, ma assolutamente sorprendente: le opere si allungano a piacimento diventando qualcosa di nuovo ed intrigante, per poi tornare alla loro forma ‘statica’ iniziale. L’ artista, che ha esposto anche a New York e Sidney,  è da sempre affascinanto dall’esperienza del movimento e dall’evoluzione delle forme: perchè le sue raffinatissime creature, che siano copie di antiche statue, iperrealistiche figure conteporanee, nature morte o installazioni astratte, sono tutte pensate per essere scomposte, allungate, modificate.

L’apparenza granitica viene infatti smentita dalla struttura e dalla natura dei materiali.  Elegante, armonico, perfettamente immutabile. Ebbene, anche il David di Michelangelo nell’arte di Li Hongbo si scompone, diventa flessibile proprio come una fisarmonica. L’effetto di allungamento distorce completamente i lineamenti del bellissimo volto, lasciando senza parole qualsiasi spettatore. 

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