LE SURREALI PRINCIPESSE di Naoto Hattori

Soffici pin-up dalla testa di orsetto, principesse altere e solitarie, padrone assolute dell’arte visiva che le racconta, gatti ciclopi, sovrani della meticolosa galassia di energia ed emozioni che sovrasta il nostro mondo reale. Sguardi impenetrabili e metamorfosi oniriche, sono le percezioni visive raccontate dalle altere e solitarie principesse che popolano le opere dell’artista giapponese Naoto Hattori. La tecnica iperrealistica di Hattori rende ancora più suggestive le sue immagini, che sbocciano come fiori delicati, germogliati in un contesto surreale, che veste di magia ed effimere illusioni i paesaggi minati dell’inconscio. Come un carnevale che attraversa la notte, le opere di Hattori spalancano le porte della nostra percezione, liberando il nostro sguardo sul mondo surreale del sogno e dell’impossibile.

L’accurato realismo, l’attenta cura dei dettagli e l’armonia plastica dei volumi, modellano i dipinti che si insidiano nella psiche, spalancando le nostre percezioni ad un cosmo visionario, materializzando davanti ai nostri occhi allegorie emozionali che sovrastano il mondo reale. I suoi timidi orsetti, i teschi ornati di sorrisi beffardi, sembrano accompagnarci in una grottesca e intima riflessione sulla vita. Naoto Hattori nasce nel 1975 a Yokohama in Giappone dove studia come graphic designer a Tokyo presso il Tokyo Designer’s College prima di proseguire i suoi studi presso la “School of Visual Arts” di New York. Nel 2000 riceve il BFA in illustrazione e un premio dalla società degli illustratori di New York e dal New York Directors Club. Durante gli studi è stato selezionato per partecipare ad un concorso annuale della società degli illustratori vincendo numerosi premi, inoltre molte delle sue opere sono state pubblicate su molte riviste e cataloghi del movimento pop surrealista.

Artista del bizzarro, dà vita a immagini che rievocano in chiave pop surrealista le atmosfere di Bosh ed Arcimboldo. Fantastiche creature animali e un mondo osservato da migliaia di sguardi disvelano il segreto di una realtà irriducibile a definizioni unitarie e soggetta a una costante e fluida metamorfosi di cui l’occhio è al contempo artefice e testimone. Naoto Hattori ha esposto nelle più importanti gallerie internazionali di pop surrealismo. Nel 2011 dopo la sua personale presso la Dorothy Circus Gallery di Roma le sue opere sono state selezionate per la Biennale di Lione ed esposte nella mostra antologica “Les Enfant Terrible” dedicata ad alcuni dei maggiori esponenti del Pop Surrealismo.

 

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