Carta della Cultura Giovani e Carta del Merito: requisiti, importi e come richiederle
Cinquecento euro da spendere in libri, concerti, cinema, musei e corsi: è quanto vale la Carta della Cultura Giovani, l’incentivo che il Ministero della Cultura riserva ai ragazzi che hanno appena compiuto la maggiore età e che appartengono a famiglie con ISEE fino a 35.000 euro. Al suo fianco c’è la Carta del Merito, altri 500 euro destinati a chi si è diplomato con 100. Le due misure sono cumulabili: uno studente che soddisfa entrambi i requisiti può arrivare a 1.000 euro di credito culturale. Dal 2024 hanno preso il posto della vecchia 18app, con una differenza sostanziale: non basta più compiere diciotto anni, contano anche il reddito familiare o il rendimento scolastico. Vediamo a chi spettano, cosa permettono di acquistare e come si richiedono sulla piattaforma ufficiale cartegiovani.cultura.gov.it.
Due carte, due logiche diverse
Il meccanismo nasce con la legge di bilancio 2023 ed è disciplinato dal decreto attuativo del 29 dicembre 2023. L’idea di fondo è sdoppiare il vecchio bonus universale in due strumenti con finalità distinte. La prima carta ha una funzione di equità sociale: sostiene i consumi culturali dei neodiciottenni delle famiglie con redditi medio-bassi. La seconda ha una funzione premiale: riconosce l’impegno scolastico di chi chiude le superiori con il massimo dei voti, indipendentemente dalla condizione economica della famiglia.
Entrambe valgono 500 euro, entrambe si richiedono sulla stessa piattaforma ministeriale e si spendono allo stesso modo, generando buoni digitali da presentare negli esercizi aderenti, fisici oppure online. Chi rientra in tutti e due i profili può richiederle insieme, nella stessa sessione di registrazione.
Carta della Cultura Giovani: a chi spetta
La Carta della Cultura Giovani è destinata ai residenti in Italia — cittadini italiani, comunitari o stranieri con regolare permesso di soggiorno — che appartengono a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 35.000 euro. Il beneficio viene assegnato ed è utilizzabile nell’anno successivo a quello del compimento dei diciotto anni: chi è diventato maggiorenne nel 2025, quindi, può richiedere e spendere la carta nel corso del 2026.
Il requisito economico è il vero spartiacque rispetto alla vecchia 18app. Serve un’attestazione ISEE in corso di validità riferita al nucleo familiare del richiedente: se la famiglia non l’ha mai richiesta, conviene attivarsi con anticipo tramite l’INPS, un CAF o un patronato, perché senza ISEE valido la domanda non può andare a buon fine. Attenzione anche alle attestazioni con omissioni o difformità segnalate: in quel caso è necessario regolarizzare la propria posizione prima di completare la registrazione.
Carta del Merito: il premio per chi si diploma con 100
La Carta del Merito segue una strada diversa. Spetta a chi ha conseguito il diploma presso un istituto secondario di secondo grado con una votazione di almeno 100 centesimi — quindi 100 o 100 e lode — non oltre l’anno di compimento dei diciannove anni. Anche in questo caso la carta si richiede e si utilizza nell’anno successivo: i diplomati con il massimo dei voti dell’anno scolastico 2024/2025 possono farne domanda nel 2026.
Qui non esiste alcuna soglia ISEE: il merito viene premiato a prescindere dal reddito. Ed è proprio questa la ragione per cui le due carte sono cumulabili. Un esempio concreto: una studentessa nata nel 2007, diplomata a luglio 2025 con 100 e lode, con un ISEE familiare di 28.000 euro, nel 2026 può ottenere entrambe le carte e disporre di 1.000 euro complessivi da destinare a cultura e formazione.
Cosa si può acquistare con i 500 euro
Le categorie di spesa ammesse sono definite dal decreto attuativo e coprono un ventaglio ampio di beni e servizi culturali:
- Libri, in formato cartaceo o digitale;
- biglietti per cinema, teatro, danza, concerti e spettacoli dal vivo;
- ingressi a musei, mostre, eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali;
- musica registrata, come CD e vinili, e prodotti dell’editoria audiovisiva;
- abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in versione digitale;
- corsi di musica, teatro, danza o lingua straniera.
Restano fuori tutto ciò che non rientra in queste categorie: niente videogiochi, niente abbonamenti alle piattaforme di streaming, niente hardware come smartphone, tablet o e-reader. Il credito non è convertibile in denaro, non genera resto e i buoni non possono essere ceduti a terzi: ogni buono è nominativo e legato a uno specifico acquisto.
Un criterio pratico per orientarsi: se il bene o il servizio ha un contenuto culturale diretto — leggere, ascoltare, assistere, imparare — quasi certamente è ammesso; se è un dispositivo o un intrattenimento generico, no. In caso di dubbio, la sezione dedicata agli acquisti della piattaforma ufficiale elenca le categorie disponibili al momento della generazione del buono.
Come si richiede la Carta della Cultura Giovani: la procedura passo per passo
La registrazione avviene esclusivamente online, sulla piattaforma cartegiovani.cultura.gov.it. Ecco i passaggi:
- accedere al sito con la propria identità digitale, SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE): chi non l’ha ancora attivata deve farlo prima, perché non esistono canali alternativi;
- selezionare la carta (o le carte) per cui si è in possesso dei requisiti e completare la registrazione entro la finestra temporale prevista;
- attendere la verifica dei requisiti: per la Carta della Cultura Giovani il controllo riguarda anche l’ISEE del nucleo familiare;
- una volta attivo il credito, generare dalla propria area personale i buoni di spesa per ciascun acquisto, indicando categoria e importo;
- presentare il buono — un codice associato al proprio nome — alla cassa dell’esercente aderente o inserirlo sullo store online convenzionato.
Il credito non viene erogato in contanti né accreditato su un conto: vive solo sotto forma di buoni digitali. Conviene generare ogni buono a ridosso dell’acquisto, verificando prima che il negozio, la libreria o la piattaforma scelta aderiscano all’iniziativa: l’elenco degli esercenti registrati è consultabile sul portale.
Le date da segnare per il 2026
Per l’edizione 2026 la finestra di registrazione si è aperta il 31 gennaio e si è chiusa il 30 giugno 2026: potevano iscriversi i nati nel 2007, per la Carta della Cultura Giovani, e i diplomati con almeno 100 nell’anno scolastico 2024/2025, per la Carta del Merito. Chi ha completato la registrazione nei termini ha tempo fino al 31 dicembre 2026 per generare e spendere i propri buoni: dopo quella data il credito residuo va perduto.
La struttura a doppia scadenza è ormai un tratto stabile della misura: una finestra di domanda nella prima parte dell’anno e l’utilizzo del credito entro il 31 dicembre. Chi diventerà maggiorenne quest’anno o punta al 100 all’esame di maturità farà quindi bene a tenere d’occhio il portale ufficiale tra la fine dell’inverno e l’inizio dell’estate del prossimo anno, preparando per tempo SPID o CIE e, se necessario, l’attestazione ISEE aggiornata.
Perché vale la pena muoversi per tempo
Cinquecento euro — o mille, per chi somma i due benefici — sono una dotazione concreta: coprono un anno di letture, un abbonamento a un quotidiano, un corso di lingua, una stagione di cinema o qualche concerto atteso da tempo. Il limite più frequente non è la complessità della procedura, piuttosto la distrazione: ogni anno una parte dei potenziali beneficiari non completa la registrazione entro la scadenza e perde il diritto al credito. La Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito premiano chi si informa e si organizza in anticipo: controllare i requisiti, attivare l’identità digitale e richiedere l’ISEE per tempo è tutto ciò che serve per non lasciare quei soldi sul tavolo.