GLI ORIGAMI URBANI di Clemens Behr

Opere d’arte realizzate utilizzando cartone e materiali edili riciclati come metalli e cemento, dando vita a complesse strutture architetturali che ricordano più che vagamente la tecnica orientale dell’origami. L’artista tedesco Clemens Behr, classe ’85 è famoso per aver portato le sue opere di cartone in tutto il mondo, alla continua ricerca di luoghi ed architetture che potessero sposarsi e fondersi con le sue opere nello stesso modo in cui i writer ricercano le pareti su cui disegnare. Anche se per alcuni dei suoi lavori utilizza muro e bomboletta, la maggior parte dei suoi interventi restano un mix di graffiti 2D e sculture 3D che ben si collocano nel contesto fantasioso di unicità di ogni sua installazione.

L’artista ha inaugurato con la sua opera: “Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival 2014”, ideato e promosso dalle associazioni 999Contemporary e Roam e curato da Stefano S. Antonelli. La sua creazione, aveva come supporto l’intero edificio Atac, accanto alla fermata Metro Garbatella, ed era collocata nello scenario visivo che include il nuovo ponte che collega il quartiere Ostiense e Garbatella e il gazometro, simbolo della Roma “moderna”. Realizzata come un flusso continuo di astrazione geometrica dal respiro monumentale, ha messo in opera un concetto che sta da sempre a cuore a questo festival: l’emancipazione e la trasposizione della street art dal “muro” all’intera architettura urbana.

Nelle sue opere si percepiscono le angolature taglienti dei dipinti futuristi e l’ironia Dadaista, per questo i suoi progetti continuano ad essere originali ed ironici, caratterizzati da una ritmica alternanza tra vuoto e pieno, volume e spazio. Si prestano con molta versatilità  alla dimensione dell’interior, quanto alle performance di street  art, in quanto la percezione dello spazio ne esce rivoluzionata.

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