Investire in arte, una tendenza in crescita

Le cifre che ruotano intorno all’arte sono molto elevate, con un volume complessivo di circa 1.600 miliardi di dollari solo nel 2016, con una previsione di crescita entro i prossimi 10 anni che potrebbe raddoppiare. Questo dimostra, come abbiamo detto più volte negli ultimi mesi, che il settore dall’arte sta vivendo un nuovo “rinascimento”, una fase espansiva che molti tengono d’occhio.

Il recente successo del MiArt di Milano, che ha visto la partecipazione di collezionisti provenienti da 25 paesi, con una partecipazione di oltre 11.000 addetti ai lavori, dimostra che l’arte suscita interesse e il mercato è floridissimo. Infatti, molti oggi acquistano opere d’arte, oggetti di valore e collezione con lo scopo di diversificare gli investimenti. Questo dimostra l’estrema dinamicità del mercato, che in pochi anni è cresciuto a livelli esponenziali con una prospettiva futura più che rosea.

Arte, emozioni e investimento

Molti acquistano opere d’arte come anche oggetti da collezione, per due motivi principali, il primo è il desiderio di possedere e ammirare intimamente in casa determinate opere e oggetti, quindi siamo nella sfera emozionale. Tuttavia molti altri hanno capito che l’arte nel lungo termine può essere un buon investimento, per cui i collezionisti o amanti dell’arte hanno iniziato a diversificare gli investimenti a favore di questo nuovo “asset”.

Ovviamente occorre tenere conto che investire in arte contemporanea, almeno questa è quella che va per la maggiore, può nascondere qualche insidia, nel senso che non è detto che determinate opere poi si rivaluteranno più di tanto, come potrebbero deprezzarsi. Per questo si consiglia prima di ogni acquisto/investimento, la consulenza di un esperto d’arte, che valuti le opere o gli oggetti da collezione in modo tale da stimarne valore e performance economiche.

Tutti pazzi per l’arte

Solo qualche anno fa nessuno avrebbe mai scommesso sull’arte come asset per gli investimenti, questo comunque è anche un segnale che dimostra che investire in modo tradizionale non più così redditizio, oltretutto si corrono dei rischi.

Certo, l’arte qualunque essa sia l’opera potrebbe perdere il suo valore, ma, di fatto, l’opera non svanirà nel nulla come qualche titolo che di tanto in tanto “evapora”, mal che vada si avrà sempre la consolazione di poter ammirare il pezzo nel salotto!

Immagine via:  pixabay.com

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