GLI AMBIENTI AVVOLGENTI di Ernesto Neto

Sculture organiche che avvolgono e coinvolgono fisicamente lo spettatore, ma anche gigantesche installazioni attraversabili e malleabili che solleticano i sensi: è l’arte secondo Ernesto Neto, il grande artista brasiliano riconosciuto a livello internazionale per la multisensorialità delle sue opere.
Dalla fine del 1990, realizza infatti ambienti avvolgenti usando tessuti traslucidi. “Navedenga” è un esempio importante ed anticipatorio di una vera e propria svolta stilistica, si tratta di una grande scultura in scala costruita con tessuti lycra, polistirolo e sabbia con incorporati chiodi di garofano aromatico.

Con la sua superficie morbida e sensuale, rotonda ma tesa sui contorni,  Navedenga evoca il corpo umano; è infatti flessibile e sensibile al tatto, proprio come la pelle umana
L’opera fa parte di una serie di “naves” di Neto, che alludono ai viaggi sia interiori sia espansivi, attraverso cui si avverte il grande cambiamento avvenuto all’interno dell’opera di Neto nel corso degli anni.
Mentre i suoi primi lavori si potevano collocare nei confini tradizionali della scultura, questi quasi-corpi architettonici fondono la scultura all’ambiente.

Lo spettatore di fronte alle opere di Neto non rimane passivo, quanto piuttosto protagonista insieme all’installazione.
L’artista crea infatti spazi, ambienti e percorsi, che mirano a coinvolgere il pubblico in un’esperienza percettiva totale.
Importante nelle sue sculture è infatti la sensorialità, espressa dalle sinuose forme della lycra, dai profumi e dai colori delle spezie. Con il suo lavoro Neto crea luoghi che aboliscono la barriera tra arte e vita, e, come afferma lui stesso, crea “un’arte che unisce, che ci aiuta a interagire con gli altri, che ci mostra il limite, inteso non come un muro ma come un luogo di sensazioni, di scambio e di continuità.”

 [nggallery id=184]

Lascia una risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.