Il pieno per Ligabue

Prorogata fino al 28 febbraio la mostra dedicata al grande Antonio Ligabue, si tratta di un’esposizione monografica dell’artista esposta nella Cappella Palatina del Castel Nuovo “Maschio Angioino” a Napoli. Iniziativa supportata dal Comune di Napoli e Assessorato alla Cultura e Turismo, collabora la Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri, con la supervisione del prof. Sandro Parmeggiani.

Si tratta di un successo atteso che però ha superato ogni aspettativa, moltissima affluenza di pubblico e per questo la proroga fino al 28 febbraio. L’artista ha riscontrato un notevole apprezzamento da parte dei napoletani ma anche dai tanti turisti che affollano la città ogni giorno.

Sono oltre ottanta le opere messe a disposizione per questa mostra, un tour che interpreta un passaggio storico del secolo scorso interpretato dall’arte e genio di Ligabue. Sono state oltre sedicimila le presenze, che con questa proroga si punta al raggiungimento della quota ventimila.

Incontro ravvicinato con Ligabue

Questa esposizione è l’occasione per “incontrare” da vicino uno dei protagonisti della pittura del ‘900, attraverso le sue opere alla scoperta di una contemporaneità passata ma applicabile anche quella odierna.

Si potrà scoprire le tecniche e le sue interpretazioni figurative impresse su tela, un passaggio tra arte e cultura per addentrarsi in mondo e periodo storico tutto da scoprire, arte a tutto tondo, pitture, sculture, grafica, incisioni a dimostrazione del suo grande talento.

Un percorso che si completa con le sue tele incredibili tele di animali e autoritratti, che poi questi ultimi sono anche i suoi dipinti più famosi, una bellissima rappresentazione artistica da non perdere.

Un fine settimana all’insegna dell’arte

Ancora per circa 40 giorni sarà possibile approfittare di questa esposizione, una grande opportunità per visitare la bella Napoli e non mancare quest’appuntamento in uno dei monumenti più rappresentativi della città.

Una visita arricchisce e farà scoprire un artista completo, Ligabue resta uno dei maggiori esponenti dell’arte del novecento, fino al 28 febbraio.

Immagine via: www.comune.napoli.it

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