MOSAICI DI BOTTONI nelle sculture di Augusto Esquivel

Distributori di caramelle, jukebox, cavalli da giostra, ma anche strumenti musicali e famose opere d’arte e fotografie: tutto può essere ricostruito partendo semplicemente da tanti bottoni colorati, diversi tra loro, e da un filo così sottile da sembrare trasparente.
Nascono così le sorprendenti sculture del giovane artista argentino Augusto Esquivel che con estrema vivacità si presentano come una vera e propria esplosione di colore.
La sua arte trasforma così il bottone in tessera di mosaico tridimensionale, o di puzzle, suscitando un effetto visivo meraviglioso, il tutto affrontato con una vena apparentemente giocosa.

In realtà l’artista crea un’evidente dissonanza  tra l’apparente solidità delle opere tridimensionali e l’effettiva leggerezza e fragilità del materiale utilizzato.
I bottoni, trovati per caso nei cassetti, rubati alle nonne o alle mamme, ricavati da vecchi vestiti, divengono tassello prezioso nella realizzazione di sculture in cui bilanciamento e contrasto tra realtà e potenziale, caos e ordine, solidità e inconsistenza si contrappongono di continuo.

Con queste parole l’artista stesso ha definito la sua ricerca artistica: “un oggetto comune utilizzato per dar vita ad un’opera d’arte diventa qualcosa di intrinsecamente complesso ed attraente. Mi rendo conto di quanto piccolo ed insignificante possa essere un semplice bottone da cucito, ma anche al tempo stesso di quanto unico e prezioso possa diventare come parte di un’opera d’arte. Come ogni atomo in una molecola, ogni bottone dà forma all’insieme. Io mi limito a tenerlo in mano e lui mi sussurra, ‘Voglio essere”
!l lavoro di Augusto Esquivel si può ammirare, oltre che nel sito web www.augustoesquivel.com, anche nel suo studio di Miami, parte di The Artisan Lounge e nella galleria che lo rappresenta, Now Contemporary Gallery.

 

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