LE SEDIE DI CARLA TOLOMEO, quando l’eleganza incontra la creatività

La sedia diventa opera d’arte, e che opera d’arte.
L’artista Carla Tolomeo meglio conosciuta come “la signora delle sedie” interviene per trasformare un oggetto da tutti conosciuto ed utilizzato, rendendolo un pezzo unico, meraviglioso ed ultra chic.
I materiali con i quali da vita a queste creazioni sono quelli del più normale artigianato: legno, ferro, gomma, resinato, una vecchia poltrona e tante idee. L’artista dimostra inoltre una particolare attenzione nella ricerca dei tessuti e delle passemanierie, che rappresentano per lei l’equivalente dei colori nella pittura. Raso, seta, lampasso, gobelins, mezzo punto, stuoie, velluti, tessuti indiani: ciascun oggetto nasce dalla combinazione di forma e mescolanza di colori.
Il risultato è di sorprendente modernita’, se pur intriso di memoria e di valore aggiunto dato dalla caducità delle cose, da quel rinascere dalla polvere e dalle soffitte, per diventare qualcosa di nuovo, di inaspettato e originale. La sua storia si svolge tra ricerche e intuizioni geniali che le hanno permesso di spaziare tra pittura, scultura e scrittura, quasi a dimostrazione che non esiste un vero confine tra espressioni d’arte diverse.

Carla Tolomeo nasce a Pinerolo ed inizia a dipingere a Roma, dove si trasferisce la sua famiglia. Affianca la pittura agli studi classici ed inizia a frequentare gli ateliers di Guttuso, Gentilini, Attardi e Pirandello. De Chirico stesso aveva notato il suo talento e la Tolomeo gli deve gran parte della sua formazione e della sua crescita artistica. Inizia infatti a dipingere già adolescente, sotto la guida dello stesso De Chirico: «Ero troppo piccola per capire l’importanza di quell’incontro. Mi ha trasmesso l’ironia, l’importanza del gioco, il senso dell’assurdo. Poi mi ha costretto a una disciplina assoluta.”  ha affermato l’artista, ed ancora “Credo che quest’esperienza mi abbia segnata per la vita, perché ha allargato il mio orizzonte ad altri mondi fatti di opere liriche, di caffè Greco, di incontri, di scontri, stavo un passo indietro e imparavo»
«Ho sempre amato le sedie come oggetto» spiega Tolomeo «Un tempo le dipingevo e uno di questi quadri è stato acquisito dal Getty Museum di Los Angeles: si intitola Bianca poltrona per Ritsos. Ho anche scritto un saggio sull’importanza della sedia nella storia della letteratura, concentrandomi sull’azione dei personaggi, dal momento in cui si siedono a quando si alzano, con citazioni da Manzoni, Goethe, Maupassant e Casanova».
Inizia ad essere conosciuta ed apprezzata in Europa con l’invito alla mostra internazionale “D’Après” a Lugano nel 1971; subito dopo esordisce con la sua prima personale a Roma presso la galleria “Lo Spazio”. Da allora espone la sua opera in più di novanta mostre personali

Ha dipinto ed esposto i suoi quadri fino al 1997, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Dopo la sua ultima mostra a Londra, “Omaggio a Leonardo” alle Leicester’s Galleries, ha sorpreso i suoi collezionisti creando le prime Sedie-Sculture, vero pretesto di elegante divertimento, da subito recepito nel migliore dei modi da pubblico e critica, ormai stanchi di intellettualismi e sofisticazioni.
Da allora le sue sedie sono state contese dai più prestigiosi musei del mondo da Dallas, all’Asian Museum di Seul, da New York al museo Puskin di Mosca a Londra oltre che dal gotha del collezionismo mondiale. Oltre ad essere richieste dalla maison Hermes di Parigi, le sue sedie-sculture sono infatti presenti nelle boutique Bluemarine di Anna Molinari in ogni angolo del mondo. L’artista che attualmente vive e lavora a MIlano, vanta nel suo percorso culturale anche la partecipazione alle più importanti rassegne mondiali, dalla Bennale di Venezia, ad Art Basel, alla Triennale di Milano.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito SPAZIO ANNA BREDA e http://www.artedesignshop.com/

 

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