Fotografia Europea, l’arte negli scatti più belli

Fino al 17 giugno l’arte fotografica anima Reggio Emilia con la 13esima edizione di Fotografia Europea, una manifestazione ricca di mostre, conferenze e molte attività affini, due mesi dove l’immagine prende vita e si manifesta in tutte le sue forme. Il tema do questa edizione è la: Rivoluzioni – Ribellioni, cambiamenti, utopie, più che mai attuale in un contesto che appare sempre più rivoluzionario sotto molti punti di vista, sia sociali sia culturali.

La Rivoluzione vista attraverso l’obiettivo della camera, con la quale molti fotografi racconto realtà differenti da ogni angolo del mondo, dove le rivoluzioni hanno colori, paesaggi e connotazioni molto differenti tra di loro. Fissare nel tempo momenti che lasciano il segno, provocando spesso stimoli rivoluzionari proprio per la potenza del messaggio catturato con la fotografia.

Rivoluzioni sociali del Medio Oriente

Genesis of a Latent Vision: a Window onto Contemporary Art Photography in Iran, Chiostri di San Domenico. Sono 8 i fotografi, tra cui Gohae Dashti, Shadi Ghadirian, Mohammad Ghazali, Ghazaleh Hedayat, Mehran Mohajer, Ali Nadjian, Ramyar Manoichehrzadeh, Newsha Tavakolian, che raccontano con l’occhio della fotocamera un nuovo linguaggio in stile documentaristico che diventa immediatamente arte.

La storia della fotografia di un paese come l’Iran ha appena 170 anni, ben rappresentata con gli scatti artistici e soprattutto sperimentali di Ahmad Aali, al quale è dedicata una delle 3 esposizioni legate a Genesis. Un’immersione tra passato, presente e futuro, che legano questa edizione alle origini giungendo fino agli sviluppi contemporanei.

Immagini che raccontano storie e interi paesi

La storia del novecento, le rivoluzioni, momenti sociali intensi e racconti di guerra, immigrazione di una parte del mondo che ancora oggi malgrado siano passati decenni, fatica ancora nel trovare stabilità e una vita “normalizzata”.

Questa edizione di Fotografia Europea, è una soprattutto una rappresentazione della storia che inevitabilmente si lega a quella più recente, che pur in epoca differente non ha cambiato quelle problematiche che ancora oggi affliggono milioni di persone.

Reggio Emilia fino al 17 giugno diventa la nuova “via della seta a colori”, la fotografia è solo un mezzo per attraversarla, per chi vuole ripercorrere questo spaccato di storia, questa edizione non deve farsela sfuggire.

Immagine via:  www.ilrestodelcarlino.it

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